Caro Cesare Pavese, sei nell'universo
quello che sento più vicino.
Forse gatti randagi,scacciati,
orgogliosi ed egoisti, abbandonati ed ancora delusi.
Ma perchè allora cadiamo sempre negli stessi desideri
se poi è sempre un'illusione?
Forse è sbagliato non sognare,
prendere tutto troppo seriamente.
Ma il mondo è bello per questo,
perchè lo possiamo toccare, ascoltare.
VIVERE non è solo una necessità.
Luca Montesi 7-7-2010
martedì 6 luglio 2010
domenica 4 luglio 2010
poesia sotto il sole
Acqua verdesmeraldo 4-7-2010
dove si tuffa il mio spirito putrido,
e mi sembra di camminare su argentati
e preziosi e vivaci pesci
grossi, piccoli e piccolissimi.
Ma un tuffo ben fatto
mi riporta fuori
da tutto ciò che resta.
luca montesi
dove si tuffa il mio spirito putrido,
e mi sembra di camminare su argentati
e preziosi e vivaci pesci
grossi, piccoli e piccolissimi.
Ma un tuffo ben fatto
mi riporta fuori
da tutto ciò che resta.
luca montesi
lunedì 28 giugno 2010
un'estate iniziata ma mai arrivata
Quest'anno il tempo mi ha portato al mare ai fini di giugno. Non so se troppo presto o troppo tardi, Ma da solosono partito, dopo una mattinata di piacevole lavoro, in mezzo a fiori festeggenti e sorridenti, come lo sono i miei colleghi. Ho cercato di mandare via il velo di tristezza datodal fatto che sono solo, e ricordo gli anni , quando ancora abitavo a Polverigi, andavo tutti i pomeriggi in spiaggia, portandomi dietro la calce fredda dei muri unici miei interlocutori. Avere gente accanto, così diverso, cosi diversi, mi faceva sentire ancora più solo. Ma c'è stata ultimamente un profonda esperienza, in Puglia dove a volte andavo in piscina, e stavo disteso per ore tra i colori della natura. Allora ho trovato il coraggio di vivere più a lungo la giornata in spiaggia e con spirito alto, come se facessi qualcosa di buono e di bello per me. Poi , anche se la gente rimane per me manichini , e forme separate da me, qualcuno da incontrare lo trovi, grazie alle attività che porto avanti nella settimana.
Luca Montesi
Luca Montesi
venerdì 11 giugno 2010
pensiero poetico
Se un Angelo volesse fare l'amore
Vivo se mi butti nel mondo
mi confondo tra la gente.
E se sempre ai margini
ne vivo gioie e dolori...
e con un occhio al mondo
con le sue foreste e città e fiumi e mari.
Giungle di città
dove persone mi incantano
con volti che parlano da sè.
Campagne dove l'uomo ancora lascia
il suo segno come una croce indelebile.
E macchie di erbe che spontanee
parlano di una natura, che non lascia nascosta
una potenza, soltanto sepolta, dalla volontà umana.
Vivo se mi butti nel mondo
mi confondo tra la gente.
E se sempre ai margini
ne vivo gioie e dolori...
e con un occhio al mondo
con le sue foreste e città e fiumi e mari.
Giungle di città
dove persone mi incantano
con volti che parlano da sè.
Campagne dove l'uomo ancora lascia
il suo segno come una croce indelebile.
E macchie di erbe che spontanee
parlano di una natura, che non lascia nascosta
una potenza, soltanto sepolta, dalla volontà umana.
martedì 8 giugno 2010
l'ultima delle tentazioni di vita
Lunedì scorso dopo un anno di assenza, ho partecipato ad un gruppo terapeutico di solito frequentato non da malati, ma da persone tracciate di debolezza e timidezze, oneste e in grazia del Signore, e per questo si incontrano a parlare dei problemi personali, ma anche sociali, sotto l'attenta guida del giovane dott. G.Manca. Sono andato per stare in mezzo alla gente, visto che anch'io trovo difficoltà a trovare condivisioni per la strada. Invece mi sono trovato in un gruppo di quattro utenti (tre sugli -anta) e quattro operatori, e in una discussione accesa sul tema del suicidio. Nonostante è stato un fallimento, perchè l'unica giovane non si intendeva con la vecchia,ma proprio quest'ultima mi ha fatto riflettere perchè dice: a che serve che un dott. ti ricoveri appena accenni alla parola suicidio? Ho capito subito cosa intendeva, a dispetto dell'altra, che però non sono riuscito neanch'io a portare il discorso su questo piano. Cioè che ognuno ha una storia a sè, che pensare al suicidio non è solo una fuga, o grilli per la testa. E' comunque uno stato di dolore, e questo prevede una o più cause. Ad un certo punto ho fatto una domanda a Veronica(colei che pensa al suicidio, e aggiungo è molto carina):cos'èche prova, rabbia con impotenza o un annullamento della personalità. Ha fatto un respiro di sollievo(c'è bisogno di affetto, di parlare, ma non dei problemi,, ma delle esigenze, e anche ascoltare.
sabato 29 maggio 2010
visioni sociali
Se la notte è superba, dice Alda Merini, il giorno è Tiranno. Sin dall'alba ci si sente trascinati in un fermento interiore, una motivazione a muoversi, altrimenti si perde. Si perde tempo, si perde con gli altri. Si! Proprio gli altri, infatti per chi la notte la passa da solo, con i suoi sogni, il giorni diventa incontro, scontro con la gente. Nasce la paura, il mettersi subito in difesa o in attacco. Oppure camminare ore ed ore per incontrare lapersona giusta che ci dia conforto, piacere, condivisione.
L'immagine che rimane dentro, che più un forte stato emotivo, è di un vorticoso movimento di teste corpi, voci che disturbano, feriscono il nostro fragile Io. Quindi nasce l'idea di una società, in cui domina l'uomo faber, donne e uomini che lavorano, sanno divertirsi, si guadagnano con facilità la vita. E mi chiedo, ma no! Vivo proprio dentro di me questa sensazione, di cosa ci faccio io dentro questo efficente marasma.
Ma poi, guardi distaccato, ti fermi e allontani la paura, e provo a guardare nei loro cuori. No , non c'è niente, è tutto un gran polverone, un camminare, correre, come faccio io, per scappare da sè, per inseguire le proprie voglie, mai soddisfatte. E poi ci sono quelli, che neanche lo nascondono, questo vuoto , questo niente, coperto da finte risate.
L'immagine che rimane dentro, che più un forte stato emotivo, è di un vorticoso movimento di teste corpi, voci che disturbano, feriscono il nostro fragile Io. Quindi nasce l'idea di una società, in cui domina l'uomo faber, donne e uomini che lavorano, sanno divertirsi, si guadagnano con facilità la vita. E mi chiedo, ma no! Vivo proprio dentro di me questa sensazione, di cosa ci faccio io dentro questo efficente marasma.
Ma poi, guardi distaccato, ti fermi e allontani la paura, e provo a guardare nei loro cuori. No , non c'è niente, è tutto un gran polverone, un camminare, correre, come faccio io, per scappare da sè, per inseguire le proprie voglie, mai soddisfatte. E poi ci sono quelli, che neanche lo nascondono, questo vuoto , questo niente, coperto da finte risate.
venerdì 28 maggio 2010
laura
Per bene, e non perchè mi piaci,
perchè so che ascolti le mie parole raccontandomele.
L'Amore, l'amore,l'amore.
Cos'altro, se non amore.
Non hoforse scelto,
e non ho colpa.
Lo vedi quanto serenamente muovo
le mie labbra dove nascono
tra i fiori rondini divertite.
Vedo in lontanananza delle ombre
e ogni volta il vento mi trascina lontano
verso un'altro abbraccio,
dove apro il mio cuore
a mani aperte.
Non ferisco nessuno se tu
o mio amico sai accarezzare
il mio cuore.
Il racconto non finisce mai,
eterno è l'amore che unisce le persone.
Penso divertita a chi ancora mi guarda stupita.
Luca 28-5-2010
perchè so che ascolti le mie parole raccontandomele.
L'Amore, l'amore,l'amore.
Cos'altro, se non amore.
Non hoforse scelto,
e non ho colpa.
Lo vedi quanto serenamente muovo
le mie labbra dove nascono
tra i fiori rondini divertite.
Vedo in lontanananza delle ombre
e ogni volta il vento mi trascina lontano
verso un'altro abbraccio,
dove apro il mio cuore
a mani aperte.
Non ferisco nessuno se tu
o mio amico sai accarezzare
il mio cuore.
Il racconto non finisce mai,
eterno è l'amore che unisce le persone.
Penso divertita a chi ancora mi guarda stupita.
Luca 28-5-2010
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