Gesù, piccolo uomo,nella sua dimensione sociale, trattato nella più schifosa delle maniere:umiliazione fisico e morale, tradito nel profondo,
Questo era Dio, è Dio. Una prova per noi tutti, per l'umanità. A volta mi sembra che se ne parla tanto, da 2000 anni è motivo anche di potere e guerre, ma che poi nessuno provi a fare quello che predicava, provare ad imitarlo, o comunque a fare della propria vita una condizione, come tendenza, verso la perfezione. A volta mi sembra che siamo rivolti tutti proprio da un'altra parte, proprio chi ne parla.
lunedì 21 febbraio 2011
lunedì 31 gennaio 2011
un po' di filosofia
Essere o non essere
Noi siamo, che cosa, non so. Viviamo perchè prima di tutto ci sentiamo, sentiamo il nostro corpo, sono i sensi propriocettivi,interni, o i cinque esterni che ci perpettono mandando informazioni al cervello, di poter dire che esistiamo. Ma allora un sasso non esiste, almeno che anch'esso non abbia i nostri stessi sensi.C'è chi dice che il voler essere è una malattia, soltanto Dio è colui che è.Ma c'è qualcosa che si chiama coscienza, la consapevolezza, la memoria, l'analisi e la sintesi della realtà, ci permette di dire che ciò che vediamo esiste e basta. Allora il nostro Io cosè, un'esitenza in più? Qualcosa che si aggiunge al semplice essere? A me non basta avere un corpo, mangiare lavorare godere, c'è una coscienza che grida all'infinito, al bene, al bello e all'Amore. Questo è l'essere che si aggiunge esistere.
Noi siamo, che cosa, non so. Viviamo perchè prima di tutto ci sentiamo, sentiamo il nostro corpo, sono i sensi propriocettivi,interni, o i cinque esterni che ci perpettono mandando informazioni al cervello, di poter dire che esistiamo. Ma allora un sasso non esiste, almeno che anch'esso non abbia i nostri stessi sensi.C'è chi dice che il voler essere è una malattia, soltanto Dio è colui che è.Ma c'è qualcosa che si chiama coscienza, la consapevolezza, la memoria, l'analisi e la sintesi della realtà, ci permette di dire che ciò che vediamo esiste e basta. Allora il nostro Io cosè, un'esitenza in più? Qualcosa che si aggiunge al semplice essere? A me non basta avere un corpo, mangiare lavorare godere, c'è una coscienza che grida all'infinito, al bene, al bello e all'Amore. Questo è l'essere che si aggiunge esistere.
venerdì 7 gennaio 2011
fiflessione sulla Libertà
La libertà
Più vado avanti negli anni e più le idee, si schiariscono. Dagli ideali superficiali, alle delusioni, ai desideri fumosi e confusi nel percorre la via dalla giovinezza alla mezza età, ho fatto come una cesura, un punto a capo. Il passato è sempre lì, nei momenti di stanchezza, a presentarmi errori e sogni frantumati e che rovinano anche il cuore. Ma a 40 anni, prendendo per caso una frase "La vita comincia a questa età", o ripreso a vivere una nuova vita. Da una parte risensibilizzandomi alle vecchie passioni, soprattutto arte, e anche un po' per l'attività fisica. Ma poi c'è qualcosa di nuovo, la natura, vista nella sua silenziosa potenza, nella sua delicata affermazione. Nel verde , dove e quando mi capita di inoltrarmi ho trovato il respiro interiore, la vita dell'anima mia. Questa io la chiamo libertà. certo da soli non si può fare niente, allora mi accosto alle persone, le vado a cercare. Ma non lego, con le parole Amicizia, ma fratellanza, perchè la mia unione è con tutta l'umanità, tutto il mondo, e tutto l'universo. Così mi sento Libero, che non significa stare soli ,ma sapere che c'è vita intorno a noi, a cui apparteniamo, verso cui ci muoviamo per dare e ricevere. Mi accosto ma non mi confondo col particolare, esso diventa strumento per il mio Io irriducibile e per il tutto, e come un ape passo da un evento,a una persona ,a un ambiente , a un'attività ad un'altra.
Più vado avanti negli anni e più le idee, si schiariscono. Dagli ideali superficiali, alle delusioni, ai desideri fumosi e confusi nel percorre la via dalla giovinezza alla mezza età, ho fatto come una cesura, un punto a capo. Il passato è sempre lì, nei momenti di stanchezza, a presentarmi errori e sogni frantumati e che rovinano anche il cuore. Ma a 40 anni, prendendo per caso una frase "La vita comincia a questa età", o ripreso a vivere una nuova vita. Da una parte risensibilizzandomi alle vecchie passioni, soprattutto arte, e anche un po' per l'attività fisica. Ma poi c'è qualcosa di nuovo, la natura, vista nella sua silenziosa potenza, nella sua delicata affermazione. Nel verde , dove e quando mi capita di inoltrarmi ho trovato il respiro interiore, la vita dell'anima mia. Questa io la chiamo libertà. certo da soli non si può fare niente, allora mi accosto alle persone, le vado a cercare. Ma non lego, con le parole Amicizia, ma fratellanza, perchè la mia unione è con tutta l'umanità, tutto il mondo, e tutto l'universo. Così mi sento Libero, che non significa stare soli ,ma sapere che c'è vita intorno a noi, a cui apparteniamo, verso cui ci muoviamo per dare e ricevere. Mi accosto ma non mi confondo col particolare, esso diventa strumento per il mio Io irriducibile e per il tutto, e come un ape passo da un evento,a una persona ,a un ambiente , a un'attività ad un'altra.
mercoledì 8 dicembre 2010
poesia o meglio cosa sono
Occupare il tempo
Davanti mille sguardi
tutti diversi,
ma uguali verso lo stesso obiettivo.
La mia mente perde il controllo
e la paura abbassa la testa.
e si apre allora solo una strada
diritta e grigia.
Confusonaria per le auto che in fila
ossessivamente la percorrono.
Con passo deciso vado avanti,
ma piccoli movimenti asimmetrici,
non nascondono
l'enorme inquietudine
che mi appartiene.
Luca Montesi 9-12-2010
Davanti mille sguardi
tutti diversi,
ma uguali verso lo stesso obiettivo.
La mia mente perde il controllo
e la paura abbassa la testa.
e si apre allora solo una strada
diritta e grigia.
Confusonaria per le auto che in fila
ossessivamente la percorrono.
Con passo deciso vado avanti,
ma piccoli movimenti asimmetrici,
non nascondono
l'enorme inquietudine
che mi appartiene.
Luca Montesi 9-12-2010
mercoledì 24 novembre 2010
Camminando camminando
Camminando camminando
Andando avanti
è come tornare indietro
compiere gli stessi passi,aggiustati oggi.
Affinchè siamo migliori e nuovi.
E il passaggio è
attraverso i rovi.,
che danno molti frutti dello stesso colore.
Di sangue che lascio passando.
Luca M. 25-11-2010
sabato 20 novembre 2010
fermarsi per ripartire
A che serve andare bene, portare avanti con piacere e gioia il lavoro?
E' come passare 2 mesi al mare a prendere il sole tra un bagno ed un altro: non ti lascia che un vuoto e sensi di colpa di fronte alla vita. No, non ti cerco sofferenza, ma fuori di ogni idea o pensiero pesante, solo tu sai dare una mano e spessore alla mia vita.
E l'inutile filantrofismo, agire che istintivamente segue sorregge una vita spenta vent'anni fa. E frena le voglie stravoglie di un piacere difficilmente assopito. Per mettermi in disparte e guardare da sotto le foglie verdi uno spazio aperto, infinito e ricco.
Il mondo in cui abito e l'universo che mi appartiene.
Luca Montesi
E' come passare 2 mesi al mare a prendere il sole tra un bagno ed un altro: non ti lascia che un vuoto e sensi di colpa di fronte alla vita. No, non ti cerco sofferenza, ma fuori di ogni idea o pensiero pesante, solo tu sai dare una mano e spessore alla mia vita.
E l'inutile filantrofismo, agire che istintivamente segue sorregge una vita spenta vent'anni fa. E frena le voglie stravoglie di un piacere difficilmente assopito. Per mettermi in disparte e guardare da sotto le foglie verdi uno spazio aperto, infinito e ricco.
Il mondo in cui abito e l'universo che mi appartiene.
Luca Montesi
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