Non dobbiamo aver paura delle sofferenza, delle separazioni, delle novità . Ci sono dolori che vengono dall'esterno, altri causati dai nostri errori. Ci prende l'ansia la paura, il fastidio come se ci rubassero momenti di vita. Per non dire poi degli attacchi di panico.ma questi momenti non sono non vita, non sono pause tra un momento vitale ed un altro. La non vita è pro
prio il godere, il despendio a vuoto di energia la mondanità votata al piacere fine a se stesso.. La sofferenza invece segno un punto nodale della nostra esistenza, incroci che troviamo lungo il cammino. Il dolore in que momenti mette tutto insieme passato presente e futuro. allora sono dolori, perchè si entra in contrasti e contraddizioni. ma il dolore è proprio in questo modo che forgia lo spirito per renderlo nuovo e ancor più vitale.
giovedì 18 aprile 2013
giovedì 7 marzo 2013
antichità,vita nostra
vivevo dentro una nuvola
morbido e sognatore
con un mago che creava i miei giochi
quando mai ti ho cercata oh fortuna
quante volte ti ho trovata
e una risata si somma ai visi
concentrati in giochi innocenti
ed oggi ricreo io stesso quelle fortune
dal cappello magico tiro fuori
la mia fantasia
perchè quei tempi antichi, vivono ancora in me
morbido e sognatore
con un mago che creava i miei giochi
quando mai ti ho cercata oh fortuna
quante volte ti ho trovata
e una risata si somma ai visi
concentrati in giochi innocenti
ed oggi ricreo io stesso quelle fortune
dal cappello magico tiro fuori
la mia fantasia
perchè quei tempi antichi, vivono ancora in me
lunedì 4 marzo 2013
cos'è donna
Non ti conoscevo
non per non curanza
ma perhcè da te sono al mondo
allora questo mondo lo devo a te
con tutti i pregie tutti i difetti
allor eccoti qua donna
angelo e diavolo
serpe e bastone
il tuo corpo la pianura
il tuo viso il paesaggio
il tuo seno la montagna
non posso rimnere indifferente
ma non riuscirai
a rapirmi perchè di questo mondo sono si cittadino
ma figlio dell'Universo
non per non curanza
ma perhcè da te sono al mondo
allora questo mondo lo devo a te
con tutti i pregie tutti i difetti
allor eccoti qua donna
angelo e diavolo
serpe e bastone
il tuo corpo la pianura
il tuo viso il paesaggio
il tuo seno la montagna
non posso rimnere indifferente
ma non riuscirai
a rapirmi perchè di questo mondo sono si cittadino
ma figlio dell'Universo
mercoledì 27 febbraio 2013
volti della città
E facile incontrare sguardi,ognuno qualcaso da dire e da nascondere.
Ma non tutti i visi sono della stessa specie. Volti rugosi, volti lisci.
Volti che sono paesaggi, di una vita a credere a consumarsi dietro facili favole, raccontate dalla nostra civiltàMa portate con orgoglio e guai ferirli con sguardi saccenti e ironici. E poi basta un giovane , magrabino, che niente esprime se non la sua giovinezza, e spazza via, con una solo ma decisa occhiata, decenni di lavoro, di fede nel lavoro della nostra civiltà
Ma non tutti i visi sono della stessa specie. Volti rugosi, volti lisci.
Volti che sono paesaggi, di una vita a credere a consumarsi dietro facili favole, raccontate dalla nostra civiltàMa portate con orgoglio e guai ferirli con sguardi saccenti e ironici. E poi basta un giovane , magrabino, che niente esprime se non la sua giovinezza, e spazza via, con una solo ma decisa occhiata, decenni di lavoro, di fede nel lavoro della nostra civiltà
domenica 24 febbraio 2013
torturami
E' perchè ci sei che ho trovato
un motivo
da sempre ti cerco, sembra che senza te
niente vale, una lunga e noisa perdita di tempo
e adesso ci sei, misteriosa
e aperta. Non mi prometti il cuore
ma mi inebri di dolcezze.
La tua voce è un suono
baritono, cinguettio
che apre ancora un nuovo giorno. Un giorno
per credere ancora, per ancora una nuova conquista
una perenne conquista di Te
un motivo
da sempre ti cerco, sembra che senza te
niente vale, una lunga e noisa perdita di tempo
e adesso ci sei, misteriosa
e aperta. Non mi prometti il cuore
ma mi inebri di dolcezze.
La tua voce è un suono
baritono, cinguettio
che apre ancora un nuovo giorno. Un giorno
per credere ancora, per ancora una nuova conquista
una perenne conquista di Te
martedì 19 febbraio 2013
Era il mare, era Lei
Ilvento segue e scompiglia
si fa sentire dove la vita
fa gonfiare il cuore
e camminare al tuo fianco,
non è più sognare, ma una vita che quasi vuole
sputare su quello che soffre ogni giorno
quando te resti solo immagine
e invece qui col tuo sempre , quasi eterno sorriso
anche quando metti il broncio
per nascondere la tua paura
che è anche la mia
per non prorompere nella e con la vita
che troppo volte ci ha segnato.
E neanche un mare , cieli infiniti
muovono liberi i nostri passi
sempre incerti e accorti al dopo
a quello che siamo, e non quello che vorremmo essere.
Non so se mi piaci, così come donna da cucina
o perchè sai meglio di me, per tua natura
che non sarà la sera a fermarci.
si fa sentire dove la vita
fa gonfiare il cuore
e camminare al tuo fianco,
non è più sognare, ma una vita che quasi vuole
sputare su quello che soffre ogni giorno
quando te resti solo immagine
e invece qui col tuo sempre , quasi eterno sorriso
anche quando metti il broncio
per nascondere la tua paura
che è anche la mia
per non prorompere nella e con la vita
che troppo volte ci ha segnato.
E neanche un mare , cieli infiniti
muovono liberi i nostri passi
sempre incerti e accorti al dopo
a quello che siamo, e non quello che vorremmo essere.
Non so se mi piaci, così come donna da cucina
o perchè sai meglio di me, per tua natura
che non sarà la sera a fermarci.
domenica 17 febbraio 2013
Dove andare
Quando una via si chiude mi volto indietro
e rivedo la strada percorsa
con i pianti e il falso umore di cui mi vesto
mentre mi lascio assorbire da sentimenti
che ovattano le mie emozioni
fino al dolore che genera il deserto
non mi basta più, perchè non cerco più
nuovi volti, o figure stagliate nel cielo
vorrei solo ,con tutte le mie forze
saltare il muro e trovarmi al di là del fossato
per altre strade ancora amate
e reiventare le stesse immagini
che da grigio nero, diventano colore
per L'anima mia sempre inquieta
e rivedo la strada percorsa
con i pianti e il falso umore di cui mi vesto
mentre mi lascio assorbire da sentimenti
che ovattano le mie emozioni
fino al dolore che genera il deserto
non mi basta più, perchè non cerco più
nuovi volti, o figure stagliate nel cielo
vorrei solo ,con tutte le mie forze
saltare il muro e trovarmi al di là del fossato
per altre strade ancora amate
e reiventare le stesse immagini
che da grigio nero, diventano colore
per L'anima mia sempre inquieta
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