Una mente vuota, che si libera per circostanze casuali, di tutte lestrutture mentali che formano la nostra società, che è ad imitazione di quella piccolo borghese per le masse, o per chi è riuscito a tenere il passo, e inserirsi nella via della speculazione.Una mente come la mia, che per niente è disposta alla carrira al successo, all'accumolo di denaro, soprattutto a discapito del prossimo, io credo che non poteva svegliarsi in momento peggiore. Ho dormito per 10 anni perchè mi sono distrutto in una vita sregolata, quando ho provato a mettere il muso fuori, sentendomi più risensibilizzato agli eventi, mi sono trovato smarrito, attaccato, violentato e schifito, che ancora sono qui che mi chiudo a scrivere su me stesso, e spero sempre di trovare una zona giusta, persone più vicino a me.Che una società votata al suicidio.
martedì 16 agosto 2011
domenica 14 agosto 2011
la mia vita
la mia vita è un pianto, è sempre stata un piano,ma non è mai morta la speranza. Di un giorno migliore, di un incontro nuovo.
lunedì 1 agosto 2011
La libertà
Mio Padre diceva che una dittatura è un passo sotto la dignità umana, poi nella vita a fatto sempre il despota. Io credo che la libertà sia un grande valore universale, Dio ha dato vita perchè essa si srotolasse leberamente nel tempo, nello spazio. Ognuno con i propri credi bisogni e necessità.
venerdì 22 luglio 2011
poesia
Partenza senza addio
Portavo in grembo
un raggio di sole
e un piccolo fiore
che un'estate calda
rendeva colorata, accecante.
Mi cullavo il mio ventre
e tu con mente aperta e spaziosa,
eravamo felici.
Poi un tuono, un fulmine,
il buio
che non ci fece paura.
Ma le nostre anime si unirono ancora di più.
Strette fra loro
l'una nell'altra
non riuscirono però a trattenere un corpo
che troppo leggero se ne partì via.
in un mondo, che è il nostro mondo,
quel mondo dove le anime si uniscono
per Amore eternamente.
Luca Montesi 22.7.2011
Portavo in grembo
un raggio di sole
e un piccolo fiore
che un'estate calda
rendeva colorata, accecante.
Mi cullavo il mio ventre
e tu con mente aperta e spaziosa,
eravamo felici.
Poi un tuono, un fulmine,
il buio
che non ci fece paura.
Ma le nostre anime si unirono ancora di più.
Strette fra loro
l'una nell'altra
non riuscirono però a trattenere un corpo
che troppo leggero se ne partì via.
in un mondo, che è il nostro mondo,
quel mondo dove le anime si uniscono
per Amore eternamente.
Luca Montesi 22.7.2011
sabato 18 giugno 2011
Fiorenza/o
Non sono impazzita
e non credetevi fuori da voi,
la vita voi credete la fate voi
ma come posso muovere un passo
se non è il mio cuore a decidere?
E tra mura e strade e flutti d'acqua
irrompe da dentro la vita.
Mi direte incurante
forse senza più legge
nè rispetto,
ma chi sono io per starvi ad ascoltare?
per una cima che ancora nè mai si ancora vista.
e non credetevi fuori da voi,
la vita voi credete la fate voi
ma come posso muovere un passo
se non è il mio cuore a decidere?
E tra mura e strade e flutti d'acqua
irrompe da dentro la vita.
Mi direte incurante
forse senza più legge
nè rispetto,
ma chi sono io per starvi ad ascoltare?
per una cima che ancora nè mai si ancora vista.
mercoledì 8 giugno 2011
Come si fa
Come si fa
se quando arrivi
arriva il sole.
Come si fa se svapora
ogni oscurità e l'inutile
contare del battito del tempo.
Ma come si fa se mai resti con me
te come le altre.
E L'oscuro si fa nero
e dimentico te
se non come un petalo
posato in fondo al cuore.
Che brucia come un cancro
come una luce di speranza
che trovi un altro fiore
chissa di quale colore.
Chissà per la durata
di quanto anch'esso.
luca montesi
se quando arrivi
arriva il sole.
Come si fa se svapora
ogni oscurità e l'inutile
contare del battito del tempo.
Ma come si fa se mai resti con me
te come le altre.
E L'oscuro si fa nero
e dimentico te
se non come un petalo
posato in fondo al cuore.
Che brucia come un cancro
come una luce di speranza
che trovi un altro fiore
chissa di quale colore.
Chissà per la durata
di quanto anch'esso.
luca montesi
domenica 5 giugno 2011
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Mirta Irma Marta
Come uno specchio
di cornice dorata
racchiuso
Mi guardo di profilo
e sfuggo all'immagine
mia
Sfioro, volo
e vado in alto
quando il bello
mi accompagna
E lo rimando allo specchio
dove anch'io
non sfuggo
Ma come posso essere io perfetta
che non voglio e non posso giudicare!
Ma invece, vivere del vostro profumo
che è anche il mio.
Luca Montesi 5-4-2011
Come uno specchio
di cornice dorata
racchiuso
Mi guardo di profilo
e sfuggo all'immagine
mia
Sfioro, volo
e vado in alto
quando il bello
mi accompagna
E lo rimando allo specchio
dove anch'io
non sfuggo
Ma come posso essere io perfetta
che non voglio e non posso giudicare!
Ma invece, vivere del vostro profumo
che è anche il mio.
Luca Montesi 5-4-2011

In tutto, anche se non ci sei
o quei momenti distanti
in cui torni a me,
niente mi manca.
Ma un in fondo,
come un nucleo del mio essere,
una non sempre dimenticata sofferenza
mi rimanda a mondi lontani.
Spazi sempre diversi da quelli che vivo.
E soffrire è la mia natura.
Qualcosa mi manca
anche quando, quelle poche volte,
sei con me.
E allora capisco che quello che cerco
non sta in niente del fuori che mi circonda come una morza,
ma solo da una disposizione d'animo. uno spirito che trova in sè,
pretesto tu, la vera pienezza che in certe impennate
mi avvinghia.
il mio io è il mio mondo
Sono Io
mi vedo e mi sento
e non mi perdo mai di vista
E quando intorno a me
come ad uno spazio fatto apposta per
passarci leggero dentro.
Niente ti chiedo
e niente posseggo.
Se non il profumo e il tatto
dei tuoi sapori
e vedere colori grigi che amo
e dolori che sono colori.
Ma come vorrei scivolar via
continuo senza ferma
sulle colline
sospese in un vuoto eterno.
Luca Montesi
mi vedo e mi sento
e non mi perdo mai di vista
E quando intorno a me
come ad uno spazio fatto apposta per
passarci leggero dentro.
Niente ti chiedo
e niente posseggo.
Se non il profumo e il tatto
dei tuoi sapori
e vedere colori grigi che amo
e dolori che sono colori.
Ma come vorrei scivolar via
continuo senza ferma
sulle colline
sospese in un vuoto eterno.
Luca Montesi
ritornando la sera
Ho visto un uomo piangere
ho visto bambini giocare
macchine sovrapporsi
sono tornato come sempre sconfitto
a testa bassa a casa
ho visto bambini giocare
macchine sovrapporsi
sono tornato come sempre sconfitto
a testa bassa a casa
la mia donna
Un'idea, la vita
davanti a me e una spianata
costellata di frutti da cogliere
alcuni facili altri difficili
ma se ti cerco ti trovo
senza chiedermi se sei tu
per poi lasciarti come un'altra
stella sorgerà
ora non ho più sete
magiare è un'abitudine
una necessità
ma consco lo stesso la tua importanza
eppure niente posso più,
tempo scaduto
un cammino seguo dove non so
se puoi seguirmi
con i tuoi ferma qua , facciamo qui
dai non andare
non per volare ,forse per restare nascosto
ma insieme agli altri a tutti
l'amore gira, non conosce fermate,
anche fossero due occhi aperti azzurri.
davanti a me e una spianata
costellata di frutti da cogliere
alcuni facili altri difficili
ma se ti cerco ti trovo
senza chiedermi se sei tu
per poi lasciarti come un'altra
stella sorgerà
ora non ho più sete
magiare è un'abitudine
una necessità
ma consco lo stesso la tua importanza
eppure niente posso più,
tempo scaduto
un cammino seguo dove non so
se puoi seguirmi
con i tuoi ferma qua , facciamo qui
dai non andare
non per volare ,forse per restare nascosto
ma insieme agli altri a tutti
l'amore gira, non conosce fermate,
anche fossero due occhi aperti azzurri.
giovedì 14 aprile 2011
i fastidi della vita
Già da quando mi sveglio è un camminare sulle uova, che è come saper dove mettere i piedi per non sentire i dolori dello spirito. Vorresti che il mondo ti mandasse i segni che ti servono per il tuo stato di sveglia e di raccolta delle forse, e di ricordo del giorno passato , che dà un senso di continuità al nuovo e a tutta la vita. Ma le voci già mi torturano, sentire gente, capace anche di darti degli ordini, mi porta a scappare verso il caffè. Oramai è la prassi. Col caffè avvio lo spirito che è in me e accendo l'anima.IL fastidio più grosso oggi è non riuscire a portare avanti i programmi, non poter decidere. per una stanchezza non calcolata, del resto non conosco i miei, limiti. Luca Montesi
mercoledì 16 marzo 2011
Poesia
La poesia
La mente vola,
ma gli occhi si fissano su un colore,
e scivolano via tra le tue gambe,
fino a risalire agli occhi per carpirne un sorriso.
Ma una mente umana è contraddittoria.
E ritorna in sè, e si concentra,
cerca fuori e dentro,
con metodo, per scoprire , per inventare
nuove utilità.
Ma la mente non basta più,
perchè quello che uso
e ciò che vedo sono distaccati da me.
Infatti solo un'apertura, ora, un"esprit de finesse",
un cuore, sentimento che lega la ratio ai sensi,
ci farà scoprire e vivere una verità
attraverso le emozioni.
Luca Montesi 16-3-2011
La mente vola,
ma gli occhi si fissano su un colore,
e scivolano via tra le tue gambe,
fino a risalire agli occhi per carpirne un sorriso.
Ma una mente umana è contraddittoria.
E ritorna in sè, e si concentra,
cerca fuori e dentro,
con metodo, per scoprire , per inventare
nuove utilità.
Ma la mente non basta più,
perchè quello che uso
e ciò che vedo sono distaccati da me.
Infatti solo un'apertura, ora, un"esprit de finesse",
un cuore, sentimento che lega la ratio ai sensi,
ci farà scoprire e vivere una verità
attraverso le emozioni.
Luca Montesi 16-3-2011
giovedì 10 marzo 2011
Poesia di vita
Il dentro e il fuori
E' Universo aperto,
un infinito dentro in cui cammino.
Su una Terra arida e fredda.
Ombre meccaniche
mandano flati di colore,
ma sono trucchi per colpirmi.
Io allora raramente guardo in alto,
qualche volta intorno
per rubare un sorriso,
delle piacevoli forme.
Con la paura che un fuoco
non ci bruci.
Resto solo
aspettando un momento
in cui apro i polmoni
e posso gustare il suono dei mondi nascosti.
Per un respiro di vita piena.
Luca Montesi 11-3-2011
E' Universo aperto,
un infinito dentro in cui cammino.
Su una Terra arida e fredda.
Ombre meccaniche
mandano flati di colore,
ma sono trucchi per colpirmi.
Io allora raramente guardo in alto,
qualche volta intorno
per rubare un sorriso,
delle piacevoli forme.
Con la paura che un fuoco
non ci bruci.
Resto solo
aspettando un momento
in cui apro i polmoni
e posso gustare il suono dei mondi nascosti.
Per un respiro di vita piena.
Luca Montesi 11-3-2011
lunedì 21 febbraio 2011
La prova di Dio
Gesù, piccolo uomo,nella sua dimensione sociale, trattato nella più schifosa delle maniere:umiliazione fisico e morale, tradito nel profondo,
Questo era Dio, è Dio. Una prova per noi tutti, per l'umanità. A volta mi sembra che se ne parla tanto, da 2000 anni è motivo anche di potere e guerre, ma che poi nessuno provi a fare quello che predicava, provare ad imitarlo, o comunque a fare della propria vita una condizione, come tendenza, verso la perfezione. A volta mi sembra che siamo rivolti tutti proprio da un'altra parte, proprio chi ne parla.
Questo era Dio, è Dio. Una prova per noi tutti, per l'umanità. A volta mi sembra che se ne parla tanto, da 2000 anni è motivo anche di potere e guerre, ma che poi nessuno provi a fare quello che predicava, provare ad imitarlo, o comunque a fare della propria vita una condizione, come tendenza, verso la perfezione. A volta mi sembra che siamo rivolti tutti proprio da un'altra parte, proprio chi ne parla.
lunedì 31 gennaio 2011
un po' di filosofia
Essere o non essere
Noi siamo, che cosa, non so. Viviamo perchè prima di tutto ci sentiamo, sentiamo il nostro corpo, sono i sensi propriocettivi,interni, o i cinque esterni che ci perpettono mandando informazioni al cervello, di poter dire che esistiamo. Ma allora un sasso non esiste, almeno che anch'esso non abbia i nostri stessi sensi.C'è chi dice che il voler essere è una malattia, soltanto Dio è colui che è.Ma c'è qualcosa che si chiama coscienza, la consapevolezza, la memoria, l'analisi e la sintesi della realtà, ci permette di dire che ciò che vediamo esiste e basta. Allora il nostro Io cosè, un'esitenza in più? Qualcosa che si aggiunge al semplice essere? A me non basta avere un corpo, mangiare lavorare godere, c'è una coscienza che grida all'infinito, al bene, al bello e all'Amore. Questo è l'essere che si aggiunge esistere.
Noi siamo, che cosa, non so. Viviamo perchè prima di tutto ci sentiamo, sentiamo il nostro corpo, sono i sensi propriocettivi,interni, o i cinque esterni che ci perpettono mandando informazioni al cervello, di poter dire che esistiamo. Ma allora un sasso non esiste, almeno che anch'esso non abbia i nostri stessi sensi.C'è chi dice che il voler essere è una malattia, soltanto Dio è colui che è.Ma c'è qualcosa che si chiama coscienza, la consapevolezza, la memoria, l'analisi e la sintesi della realtà, ci permette di dire che ciò che vediamo esiste e basta. Allora il nostro Io cosè, un'esitenza in più? Qualcosa che si aggiunge al semplice essere? A me non basta avere un corpo, mangiare lavorare godere, c'è una coscienza che grida all'infinito, al bene, al bello e all'Amore. Questo è l'essere che si aggiunge esistere.
venerdì 7 gennaio 2011
fiflessione sulla Libertà
La libertà
Più vado avanti negli anni e più le idee, si schiariscono. Dagli ideali superficiali, alle delusioni, ai desideri fumosi e confusi nel percorre la via dalla giovinezza alla mezza età, ho fatto come una cesura, un punto a capo. Il passato è sempre lì, nei momenti di stanchezza, a presentarmi errori e sogni frantumati e che rovinano anche il cuore. Ma a 40 anni, prendendo per caso una frase "La vita comincia a questa età", o ripreso a vivere una nuova vita. Da una parte risensibilizzandomi alle vecchie passioni, soprattutto arte, e anche un po' per l'attività fisica. Ma poi c'è qualcosa di nuovo, la natura, vista nella sua silenziosa potenza, nella sua delicata affermazione. Nel verde , dove e quando mi capita di inoltrarmi ho trovato il respiro interiore, la vita dell'anima mia. Questa io la chiamo libertà. certo da soli non si può fare niente, allora mi accosto alle persone, le vado a cercare. Ma non lego, con le parole Amicizia, ma fratellanza, perchè la mia unione è con tutta l'umanità, tutto il mondo, e tutto l'universo. Così mi sento Libero, che non significa stare soli ,ma sapere che c'è vita intorno a noi, a cui apparteniamo, verso cui ci muoviamo per dare e ricevere. Mi accosto ma non mi confondo col particolare, esso diventa strumento per il mio Io irriducibile e per il tutto, e come un ape passo da un evento,a una persona ,a un ambiente , a un'attività ad un'altra.
Più vado avanti negli anni e più le idee, si schiariscono. Dagli ideali superficiali, alle delusioni, ai desideri fumosi e confusi nel percorre la via dalla giovinezza alla mezza età, ho fatto come una cesura, un punto a capo. Il passato è sempre lì, nei momenti di stanchezza, a presentarmi errori e sogni frantumati e che rovinano anche il cuore. Ma a 40 anni, prendendo per caso una frase "La vita comincia a questa età", o ripreso a vivere una nuova vita. Da una parte risensibilizzandomi alle vecchie passioni, soprattutto arte, e anche un po' per l'attività fisica. Ma poi c'è qualcosa di nuovo, la natura, vista nella sua silenziosa potenza, nella sua delicata affermazione. Nel verde , dove e quando mi capita di inoltrarmi ho trovato il respiro interiore, la vita dell'anima mia. Questa io la chiamo libertà. certo da soli non si può fare niente, allora mi accosto alle persone, le vado a cercare. Ma non lego, con le parole Amicizia, ma fratellanza, perchè la mia unione è con tutta l'umanità, tutto il mondo, e tutto l'universo. Così mi sento Libero, che non significa stare soli ,ma sapere che c'è vita intorno a noi, a cui apparteniamo, verso cui ci muoviamo per dare e ricevere. Mi accosto ma non mi confondo col particolare, esso diventa strumento per il mio Io irriducibile e per il tutto, e come un ape passo da un evento,a una persona ,a un ambiente , a un'attività ad un'altra.
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